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5 cose che abbiamo imparato dalle Kardashian in 10 anni
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Il 14 ottobre 2007 debuttava su E!, il canale americano dedicato al gossip di Hollywood e ai reality show, un programma destinato a cambiare il volto dell’intrattenimento e dei social media: Keeping up with the Kardashians (da noi andato in onda per alcune stagioni col titolo A spasso con le Kardashian) celebra dunque quest’anno i suoi dieci anni di messa in onda.

Il programma segue in presa diretta la vita e gli affari sia sentimentali sia economici della numerosa famiglia allargata dei Kardashian: oltre alla momager (madre + manager) Kris Jenner, ci sono principalmente le figlie avute dal primo matrimonio, Kim, Kourtney e Khloé, e quelle avute dal secondo matrimonio con Caitlyn Jenner (prima conosciuta come Bruce Jenner, campione olimpionico negli anni Ottanta): Kendall e Kylie. Tutte con la K.

L’idea di un reality su di loro venne al conduttore e produttore americano Ryan Seacrest sulla scia di programmi come The Osbournes, in cui la famiglia del cantante Ozzy si offendeva in continuazione di fronte alle telecamere (grande successo), e della sitcom The Simple Life, in cui le ereditiere Paris Hilton e Nicole Ritchie si calavano nei panni di umili professionisti (grandissimo successo).

Raggiungendo clamore e ascolti senza precedenti, nello scorso decennio, le Kardashian hanno dimostrato come la fama sia quasi una condizione mentale (veicolata soprattutto dai soldi) e che non c’è nulla che non possa essere tramutato in un’occasione di business. Inoltre hanno saputo modellare ulteriormente un immaginario e modificato il modo in cui le celebrità si pongono mediaticamente, soprattutto sui social.

Ma ecco quali altri sani principi ci hanno trasmesso.

1. Non c’è bisogno di essere famosi per essere famosi

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In inglese esiste l’espressione famous for being famous, riferendosi alle celebrità che sono note non per particolari talenti o abbiamo raggiunto chissà quali obiettivi. Le Kardashian sono l’incarnazione ultima di questo concetto. A dire la verità la loro notorietà è stata generata di riflesso da quella del padre, l’avvocato di origini armene Robert Kardashian, giunto alla ribalta delle cronache per aver difeso lo sportivo O.J. Simpson (lo si è visto anche in American Crime Story interpretato da David Schwimmer di Friends).

Ma il vero salto di qualità lo si ebbe nel 2007, quando un videotape erotico di Kim (che prima aveva lavorato come personal stylist di star come Lindsay Lohan) con l’allora fidanzato, il cantante Ray J, fu diffuso online. In molti considerano quello come lo spartiacque che ha permesso al nome della famiglia di raggiungere il pubblico mainstream. “Le Kardashian sono l’esemplare ultimo dei personaggi da reality show“, ha scritto Rob Sheffield di Rolling Stone, “perché nella vita non hanno mai dubitato un secondo di essere delle celebrità“.

2. Non c’è niente che non si possa mostrare in tv

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Ragazze appena alzate dal letto, infinite colazioni, conversazioni senza senso su lussuosi divani, litigi famigliari esasperati. E poi sessioni di shopping, photoshoot, meeting per il lancio di nuove imprese economiche (le sorelle Kardashian hanno lanciato negli anni un’infinità di brand nel mondo soprattutto della cosmesi e della moda, che inevitabilmente erano promossi durante le puntate dello show). Ma soprattutto amori, matrimoni, divorzi, nascite, tradimenti, perfino visite in prigione: tutto mostrato sotto l’occhio vigile e studiato della telecamera.

Dal difficoltoso matrimonio fra Kourtney e Scott Disick ai problemi di sex addiction del marito di Khloé Lamar Odom, fino all’ultima, imprevista relazione di Kim con il rapper Kanye West (celebre ultimamente soprattutto per i modi bizzarri con cui cerca di evitare le telecamere del reality), non c’è stata relazione frivola o controversa che non sia andata in onda. Perfino le conseguenze della violenta rapina subita da Kim a Parigi l’anno scorso ha avuto i suoi episodi dedicati. E quando le critiche alla superficialità del programma si fanno troppo intense si gioca la carta Caitlyn Jenner: anche la sua transizione è stata mostrata e dibattuta on air, aiutando (dicono gli autori) la consapevolezza su questi temi.

3. È sempre tempo per un selfie

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La gif in cui Kris Jenner supplica Kim Kardashian di smetterla di farsi i selfie perché sua sorella sta andando in prigione ha fatto la storia. Ma ironia del web a parte, Kim e le sue sorelle hanno portato la mania dei selfie a tutto un altro limite: che siano momenti privatissimi, esperimenti beauty come la maschera facciale vampiro o foto seminude, ogni occasione è buona per scattarsi una foto. Chi di noi non lo fa (e chi di noi non lo fa perché lo fanno loro)?

C’è da dire che sulla diffusione della loro immagine, le Kardashian hanno costruito un impero veicolato soprattutto da loro uso pervasivo dei social network: se mezzi come Snapchat o Instagram hanno avuto un’impennata è stato anche perché queste ragazze ne fanno un utilizzo compulsivo (messe assieme hanno centinaia di milioni di follower sui social). E anche tutte le altre celebrity, dagli attori ai cantanti, hanno dovuto inseguirle sulla stessa strada per non rimanere indietro.

4. La bellezza non ha limiti

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Le critiche principali al modello mediatico delle Kardashian riguardano soprattutto il fatto che promulghino un ideale di vita superficiale e completamente votato all’estetica. In effetti ognuna di loro mostra un’ossessione per il trucco e l’abbigliamento ai limiti del lecito, e moltissime ragazze in tutto il mondo si ispirano a loro per sentirsi belle e alla moda. In questo sono anche delle trendsetter: la ricerca “come farsi il contouring come Kim Kardashian” è da anni fra le più popolari su Google.

Ma bisogna ammettere che l’esaltazione del loro aspetto ha avuto un qualche risvolto positivo: nessuna delle Kardashian (discorso diverso per le più piccole Kendall e Kylie, contesissime modelle) è esattamente filiforme. Anzi le curve accentuate di Kim hanno imposto un nuovo modello di bellezza fisica, o per meglio dire hanno mostrato che è possibile un’alternativa alla secchezza malata di alcune modelle da copertina. Il consiglio di Kim Kardashian sembra essere: se hai delle curve, strizzale in un abito attillato e fatti un selfie.

5. Non ne avremo mai abbastanza

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Non solo Keeping up with the Kardashians: negli ultimi anni sono andati in onda una decina di altri programmi spin-off, fra cui Kourtney and Kim Take MiamiKourtney and Kim Take New YorkKhloé & LamarKourtney and Khloé Take The HamptonsDash DollsI Am CaitRob & Chyna e l’ultimo Life of Kylie (Kylie Jenner, pur avendo appena vent’anni, è sotto i riflettori per aver fondato il suo impero cosmetico che impiega centinaia di persone e, in questi giorni, per essere forse incinta del rapper Travis Scott).

Le Kardashian sembrano moltiplicarsi per meiosi e non c’è ramificazione della loro vita che non possa divenire spunto per uno show. Ultimamente perfino il fratello Rob Kardashian, spesso defilato ed emarginato rispetto alle sorelle (i maligni dicono per via del suo sovrappeso), è tornato sulla cresta dell’onda per il burrascoso divorzio dall’ex stripper Black China. Non c’è limite all’immaginazione di questo clan che si è tramutato in fenomeno televisivo.

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Pubblicato in: NEWS

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