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5 cose che Donald Trump può imparare da Frank Underwood
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Dal 31 maggio ha preso il via l’attesa quinta stagione di House of Cards (in Italia su Sky Atlantic Hd), la prima senza Beau Willimon come showrunner, deciso  – come ha affermato a Entertainment Weekly – ad “andare avanti verso nuove sfide“.

Forse anche per la sua assenza, gli intrecci narrativi di questa nuova stagione sono più lineari e meno sorprendenti, ma lasceranno spazio a un finale da pelle d’oca.

In questo nuovo capitolo gli Underwood sono entrambi impegnati nella campagna elettorale. Se Claire è sempre più vicina al lato oscuro, decisa a diventare vice-presidente a ogni costo, Frank deve mettere a tacere le accuse che il giornalista Hammerschmidt ha rivolto nei suoi confronti, battere il candidato repubblicano Will Conway (il bravissimo Joel Kinnaman) e combattere con tutte le sue forze l’Ico, i terroristi islamici (sono la versione televisiva dell’Isis).

Ma a rendere particolarmente interessante questa stagione è l’inevitabile paragone con il presidente americano Donald Trump. In un’intervista rilasciata al Late Show di Stephen Colbert, Kevin Specey ha affermato: “Molto prima che Donal Trump fosse davvero considerato come papabile Presidente avevo detto che quando Frank Underwood guarda in camera si rivolgeva direttamente a lui. Ma a quanto pare Donald Trump non lo ha mai ascoltato“.

Con questa battuta l’attore ha voluto scherzare sulle somiglianze tra Underwood e Trump, ma se il presidente americano prestasse davvero attenzione, ci sono delle cose che potrebbe imparare dal temibile presidente di House of Cards? Eccone cinque.

1. Mantenere buoni rapporti con la propria compagna

Le gaffe di Trump nei confronti della moglie hanno fatto il giro del mondo, spesso non curante della sue presenza il Presidente non sembra considerare affatto la compagna, e a giudicare dalla faccia scura di Melania Trump in molte delle situazioni ufficiali, qualcuno ha avanzato l’ipotesi che tra i due non corra buon sangue.

Di certo il rapporto che c’è tra Donald e Melania Trump è molto diverso da quello tra Frank e Claire Underwood, ma lo show ha dimostrato che è importante avere sempre l’appoggio della propria compagna.

Chissà, forse anche per questo dal prossimo 14 giugno Melania Trump si trasferirà ufficialmente alla Casa Bianca, pronta, secondo le dichiarazioni degli esperti, a portare stabilità in un momento critico per il presidente.

2. Conoscere bene i propri alleati

Frank Underwood è cinico e senza scrupoli, oscuro e non affidabile, ma è del tutto inerme nel momento in cui il suo alleato numero uno, l’unico con il quale poteva permettersi di essere davvero se stesso, ha deciso di girargli le spalle. Nel caso di Underwood questo alleato era proprio la moglie Claire e stentiamo a credere che Melania Trump possa avere lo stesso ruolo, ma chiunque sia il sostenitore numero uno del nuovo presidente, Trump farebbe bene a non sottovalutarlo.

3. Prendersi il tempo necessario

Frank Underwood lo dice chiaro: “Non prendo mai delle decisioni importanti dopo il tramonto e prima dell’alba“, insomma è importante dormirci sopra. Quando si tratta di una decisione importante è giusto prendere tutto il tempo necessario per rifletterci approfonditamente. È anche scientificamente dimostrato che durante il sonno il cervello continuerà a cercare la soluzione al problema, che potrebbe rivelarsi la mattina seguente.

E se Trump applicasse questa tecnica forse ci risparmierebbe la sequela di tweet notturni per i quali è ormai più che noto.

4. La generosità è una forma di potere

Generosity is its own form of power“, questa frase pronunciata da Frank Underwood per la prima volta nella stagione due, è stata più volte un mantra del Presidente televisivo. Donald Trump è spesso dipinto come un bullo prepotente (in un incontro alla Nato ha spinto via il leader del Montenegro per avere un posto in prima fila…), dovrebbe invece imparare che a volte è importante essere generosi anche senza un ritorno immediato. La generosità ripaga sempre e se non lo fa in termini concreti è un modo per sentirsi bene, in pace con se stessi.

5. Mantenere le promesse

Uno degli insegnamenti più importanti di Frank Underwood, che Donald Trump farebbe bene a tenere a mente, viene dalla prima stagione, quando un non ancora presidente diceva al capo dello staff della Casa Bianca, Linda Vasquez: “la natura delle promesse è che rimangono immuni al cambiamento delle circostanze“.

Non importa se cambiano le carte in tavola, una promessa è una promessa e come tale va mantenuta. Le parole di un Presidente sono la sua reputazione, inutile dire che i cittadini apprezzano di più chi è capace di tener fede ai propri impegni.

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