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5 geni della scienza che meriterebbero una serie tv
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Ha esordito l’11 maggio su National Geographic (canale 403 della piattaforma Sky) Genius, serie tv dedicata al genio di Albert Einstein. Nella veste spettinata del grande scienziato protagonista c’è il premio Oscar Geoffrey Rush, che cerca di dar voce e corpo alla storia personale, più che pubblica del fisico tedesco. La serie infatti racconta Einstein al di là delle sale del mondo accademico, la sua lotta per essere un uomo di principi, un padre e un marito presente durante uno dei periodi più bui della storia.

La serie è già stata rinnovata per una seconda stagione, a conferma che personalità di questo tipo sono immortali e orami quasi leggendarie. Ma oltre Einstein sono molti i geni che vorremmo vedere come protagonisti di una serie tv, eccone cinque.

1. Galileo Galieligalileo galilei

Considerando la vita del grande scienziato e filosofo, le accuse di eresia e il processo che lo vide protagonista la vita di Galileo potrebbe dar vita a una serie storica in chiave action, con elementi al limite del fantasy.

Galileo Galilei ha bisogno di poche presentazioni: vissuto tra il 1564 e il 1642, è considerato il padre della scienza moderna, fondatore del metodo scientifico. Il perfezionamento del telescopio e l’osservazione astronomica lo portarono a sostenere la teoria copernicana. Proprio per questo, per aver affermato che era la Terra a girare e non il Sole, e che quindi il nostro era un sistema eliocentrico, fu accusato di aver sovvertito la filosofia naturale aristotelica e condannato dal Sant’Uffizio. Costretto all’abiura leggenda vuole che in tribunale pronunciò la celebre frase: “Eppur si muove“. Finì la propria vita isolato nell’isola villa di Arcetri, solo i familiari potevano fargli visita, dietro preventiva autorizzazione.

2. Marie CurieMarie Curie

La vita, la storia, i patimenti, gli amori, le scoperte e la tragica morte di Marie Curie sarebbero elementi perfetti per una serie tv drama.

Maria Skłodowska, nota come Curie dopo il matrimonio con l’altro scienziato Pierre, fu una chimica e fisica polacca poi naturalizzata francese, prima donna e unico scienziato a vincere due premi Nobel (sarà eguagliata dal chimico Linus Pauling, che però vincerà il secondo Nobel per la Pace).

Curie ebbe una vita incredibile, che davvero meriterebbe un adattamento televisivo. Iniziò a mostrare i segni della sua genialità da piccolissima, quando a quattro anni, spazientita dal tentennamento della sorella maggiore, iniziò a leggere senza problemi, e senza che nessuno glielo avesse insegnato. In uno show su di lei si potrebbero raccontare i problemi economici che la costrinsero a lavorare come governante, l’amore corrisposto per il figlio dei suoi signori, ma ostacolato dai genitori di lui, il trasferimento in Francia e gli studi alla Sorbona, dove diventerà la prima insegnante donna della storia dell’università.

Marie Curie era una donna indipendente che seppe imporsi in molti ambienti che all’epoca si ritenevano inadatti per le donne. Il primo Nobel, per la fisica, lo vinse nel 1903, unica donna del suo gruppo di studi. La scoperta del polonio e del radio le valsero nel 1911 il premio Nobel per la chimica e dedicò la sua vita alle ricerche sulla radioattività, ricerche che le costeranno la vita. Morì il 4 luglio 1934 di anemia aplastica, causata dalla lunga esposizione alla radiazioni. Aveva 67 anni.

3. Thomas Edison e Nikola Teslatesla edison

La storia della scienza, e degli scienziati, è fatta anche di grandi rivalità. La più nota, che ci piacerebbe vedere in una serie televisiva è quella tra Thomas Edison e Nikola Tesla

Edison fu un inventore e soprattutto un imprenditore statunitense. Il suo fiuto per gli affari, e il fatto che seppe applicare i principi di produzione di massa ai processi dell’invenzione, gli fecero registrate più di 1093 brevetti. Ma è noto soprattutto per aver brevettato la prima lampada a incandescenza e il sistema di energia elettrica. Fu proprio questa scoperta che lo portò a entrare in conflitto con Tesla, ingegnere elettrico che dedicò gran parte della vita agli studi sulla corrente alternata. A partire dal 1880, la domanda di corrente elettrica era così elevata che si iniziarono a costruire centrali più grandi e si pose il problema del trasposto dell’energia su lunghe distanze. Il sistema di Edison, che utilizzava la corrente continua, sembrava essere poco adeguato e molto costoso. Fu allora che George Westinghouse, ricco imprenditore, decise di competere con Edison fondando una compagnia elettrica basata sulle ricerche di Tesla e sulla sua corrente alternata, più efficace nel trasposto della corrente su lunghe distanze.

Ebbe così inizio quella che passò alla storia come la guerra delle correnti, che si giocò più sul campo delle relazioni pubbliche che su quello scientifico (la comunità degli scienziati aveva decretato che la superiorità della Ca). Edison arrivò a inventare una sedia elettrica su cui fulminò gatti cani e persino un elefante, per dimostrare il pericolo della corrente alternata. Per tutta risposta, Tesla si espose a una corrente alternata che attraverso il suo corpo, senza riportare danni. La guerra andò avanti per anni e alla fine Edison stesso iniziò a investire sulla corrente alternata, acquistando gran parte degli impianti elettrici del Nord America.

4. Alan Turing(FILES) This file handout picture releas

La sua storia è già stata in parte raccontata dal film di qualche anno fa, The Imitatation Game, che però non ha reso giustizia al grande matematico, fornendone un profilo stereotipato e parziale.

Stiamo parlando di Alan Turing, il matematico, scienziato e inventore, pioniere del calcolo digitale, nonché inventore della macchina Enigma che ebbe un ruolo decisivo nell’esito della seconda guerra mondiale. A renderlo un candidato perfetto per una serie tv (così come lo è stato per il cinema e la letteratura, ma anche per i fumetti) è la rilevanza storico scientifica purtroppo accompagnata da una vita personale travagliata e infelice.

Nonostante una vita al servizio del Regno Unito (lavorò per anni nel principale centro di crittografia, dove inventò la sua macchina) fu perseguitato dalle autorità britanniche a causa della sua omosessualità. Fu arrestato, condannato, costretto a scegliere tra il carcere e la castrazione chimica mediante estrogeni. Optò per la seconda opzione, ma l’umiliazione e la depressione che ne derivarono lo portarono il 7 giugno 1954 a decidere di togliersi la vita.

5. Rita Levi MontalciniLa senatrice Rita Levi Montalcini all'Accademia dei Lincei, Roma, 17 aprile 2009. ANSA/ GIUSEPPE GIGLIA

Anche l’Italia è stata da sempre terreno fertile per la genialità artistica e scientifica, Rita Levi Montalcini ne è un esempio d’eccellenza. Nata in una famiglia felice e fortunata nei primi anni del Novecento, il padre era un ingegnere e la madre una nota pittrice, a soli vent’anni iniziò gli studi sul sistema nervoso che la porteranno poi alla scoperta del fattore di accrescimento della fibra nervosa (Ngf), che le varrà il Nobel per la medicina nel 1986.

Ma la figura della Montalcini è anche legata a doppio filo con la lotta per l’emancipazione femminile. Per sua scelta non ha mai voluto sposarsi, si è battuta per il riconoscimento delle potenzialità delle donne al pari di quelle degli uomini all’interno della comunità scientifica e nella prima metà degli anni Settanta ha marciato in prima fila accanto al Movimento di Liberazione Femminile per la regolamentazione sull’aborto. È morta a 103 anni nella sua villa a Roma. Sarebbe bello che una serie tv italiana le rendesse l’omaggio che merita.

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