Serie TV
Now Reading
5 ragioni per cui il nuovo Twin Peaks ci deluderà
0

twin peaks

È tra gli eventi più attesi della stagione televisiva di quest’anno ma non solo, al punto che uno delle manifestazioni di cinema più longeve, il Festival di Cannes, ha deciso di dedicargli una proiezione speciale (con tanto di polemiche perché sarà mostrata ai giornalisti il 24 maggio, ben 5 giorni dopo la messa in onda statunitense su Showtime e la contemporanea italiana dei primi due episodi su Sky Atlantic, alle 3:00 di notte). Stiamo parlando della nuova stagione di Twin Peaks, diretta da David Lynch.

Twin Peaks è ormai una vera e propria religione, lo è da quando nel 1992 milioni di telespettatori assistettero a qualcosa di mai visto, al limite tra l’incubo e il sogno, e iniziarono a chiedersi: “chi ha ucciso Laura Palmer?”.

Per i nuovi episodi c’è molta eccitazione e tantissima attesa, ma siamo sicuri che ci convinceranno? No, affatto. È anzi molto probabile che, per una ragione o per un altra, i nuovi episodi ci lasceranno molto, ma molto molto delusi. Ecco di seguito perché.

1. Nessuno potrà ridarvi la vostra adolescenzaTwinPeaksDavidDuchovny

È uno dei rischi di tutte le operazioni nostalgia, rimanere delusi dai revival (o reboot o sequel che dir si voglia) di un’opera che è stata fondamentale per la nostra giovinezza. L’errore più comune è ricercare nel nuovo prodotto quel tipo di sensazioni che si sono già vissute, tanto tempo fa. Ma l’effetto madeleine può essere controproducente, tornare con la mente agli anni più belli della nostra vita – che abbiamo in qualche modo idealizzato – non ci permette di essere totalmente oggettivi. Nulla potrà ridarvi certe sensazioni, nulla potrà effettivamente riportarvi indietro a quando tutto era più bello,e la sera a casa di mamma aspettavate sul divano sotto la copertina di vedere Twin Peaks.

2. Lynch va ancora di moda?lynch-twin-peaks-gordon

Quando nel 1992 Twin Peaks arrivò in televisione fu una vera e propria rivoluzione. Nessuno, prima di quel momento, aveva mai visto nulla di simile. Quella che doveva essere una normale indagine investigativa divenne un cammino all’interno delle debolezze umane, una discesa verso gli abissi demoniaci. Tra nani, civette, torte alla ciliegia e uomini con un braccio solo Lynch ci ha trascinato nel suo mondo. Ma in tutti questi anni cosa ne è stato del grande regista? Non vediamo una sua opera dal 2006, anno in cui uscì il suo primo – e fino a ora ultimo – film in digitale: Inland Empire.

Ma siamo sicuri che ancora oggi quel modo di fare televisione (e cinema), sospeso tra realtà e astrazione, tra mistero e desiderio, abbia ancora qualcosa da dire? In un periodo in cui le serie televisive spuntano come funghi e lo spettatore medio può confrontarsi con tutti i generi e gli stili, e ha ormai sviluppato un proprio gusto oltre che uno sguardo critico, abbiamo davvero ancora bisogno dell’ambizione spocchiosa di Lynch? Forse no.

3. È invecchiato maletwinpeaks2

Da qualche settimana le vecchie puntate della serie originale sono disponibili su Cielo Tv, (canale 26 del digitale terreste), avete provato a riguardarle? Ammettiamolo, tra tempi dilatati, dialoghi inverosimili al limite del ridicolo, e personaggi improbabili se non si hanno legami emotivi con lo show è difficile lasciarsi trascinare. A vederlo oggi non fa più neanche paura (siamo sicuri la facesse?), non c’è ansia, non c’è tensione, è così datato da non essere credibile, guardandolo non si riesce a pensare a altro che quanto sia invecchiato male. Non ci credete? Provate a far vedere qualche puntata a un adolescente di oggi che si nutre di pane e serie tv.

4. L’attesa del piacere è sempre meglio del piacere stesso“Quella gomma che ti piaceva tanto sta tornando di moda” Nel sogno dell’agente Dale Cooper ci sono alcune delle frasi più enigmatiche e storiche della serialità, momenti inspiegabili rimasti nell’immaginario collettivo.

Da quanto la state aspettando questa nuova stagione di Twin Peaks? La risposta giusta è solo una: da troppo tempo. E se tutta questa attesa è stata resa sopportabile dall’eccitazione che sì, sarebbe arrivato qualcosa di nuovo, e sì avreste potuto ritrovare i vecchi amici d’un tempo, è ovvio che tutti i vostri desideri non potranno essere esauditi. Ce lo aveva già detto Giacomo Leopardi ne Il Sabato del Villaggio, il giorno prima della festa è molto meglio del giorno di festa stesso. Siete avvisati.

5. La TramaLo show di David Lynch e Mark Frost tornerà tra circa un anno, intanto - se non avete paura di nulla - tuffatevi nelle due stagioni originali che hanno rivoluzionato la storia della tv

Partiamo da quello che sappiamo: Laura Palmer che saluta l’agente Cooper con un inquietante “ci rivediamo tra 25 anni” e l’agente Cooper che viene impossessato da BOB, la presenza demoniaca che aveva fatto commettere al padre di Laura tutte quelle cose terribili. Cosa sarà successo in questi 25 anni? Il rischio è che la serie sia completamente diversa da quello che ci aspettiamo. E se non rispondesse alle domande di cui attendiamo le risposte da decenni? Se prendesse una via totalmente diversa con tanti saluti a quello che c’era stato promesso?

Senza contare che il cast di questa nuova stagione è composto da più di 200 attori. Davvero vogliamo sorbirci la presentazione di ciascuno di loro? E se l’attore che stavamo aspettando di vedere (oltre a una cinquantina di vecchi ci sono nuovi nomi molto attesi tra cui Naomi Wata, Monica Bellucci, Tim Roth, Jim Belushi…) fosse relegato a due secondi di visibilità?

La parte peggiore delle prime due stagioni, ammettiamolo, era stato proprio seguite tutte le trame parallele di personaggi di cui ci interessava ben poco. Il rischio è che anche questa volta si divaghi nella presentazione di nuovi personaggi, con il risultato di avere intere puntate piene di nulla. Siete sicuri che è quello che stavate aspettando?

The post 5 ragioni per cui il nuovo Twin Peaks ci deluderà appeared first on Wired.

Pubblicato in: NEWS

Dopo aver letto questa notizia mi sento:
Felice
0%
Euforico
0%
Divertito
0%
Sorpreso
0%
D'accordo
0%
Triste
0%
Deluso
0%
About The Author
Press