Cinema
Now Reading
Codice Criminale, Fassbender ladro in cerca di redenzione
0

A partire dagli anni 2000 gli attori arrivati a fama mondiale hanno alternato film immensi a opere piccolissime, titoli che ne costruiscono il mito e che fruttano Oscar ad altri che possono finire nel circuito dei festival, opere prime o piccole scoperte che diventano film più grossi per la loro presenza. La qualità, il tono e il senso di queste seconde scelte, quelle in cui spingere al massimo le proprie capacità attoriali, di fatto costruisce una carriera tanto quanto la capacità di affiliarsi al blockbuster giusto.

In questo senso pochi come Michael Fassbender hanno saputo negli anni scegliere benissimo i copioni (arte che non tutti gli attori padroneggiano).
Codice Criminale è il primo film di Adam Smith, regista con all’attivo documentari, video musicali e diversi episodi di Doctor Who e Little Dorrit, ed è un film di segno opposto a quanto fatto in precedenza: una storia familiare criminale, di personaggi e relazioni complicate, inseguimenti e fughe. Per questo è una scelta ancora più audace e difficile, perché Codice Criminale è un film le cui qualità non si possono notare dalla sceneggiatura, l’unica cosa su cui un attore si può basare quando sceglie di fare il protagonista di un esordio.

Invece ancora una volta Fassbender ci ha visto lungo e ha portato il suo contributo non da poco (quando si impegna davvero sa essere magnetico e respingente al tempo stesso, un vero campione) ad un gioiello di film britannico tutto criminali in tuta e bambini in divisa, fughe, tensione e grandi contrasti sentimentali.
Codice Criminale è infatti una storia di rivalità ataviche tra una famiglia che vive come zingari, dentro le roulotte in un campo e la polizia, una famiglia criminale che si passa l’arte del furto e della fuga in macchina di padre in figlio, contrapposta alle forze dell’ordine. Il dettaglio che fa la differenza però è che non si tratta di criminali internazionali ma ladruncoli di provincia, che rubano nelle case del vicinato e si scontrano contro il commissariato locale, è tutto in scala ridotta qui, eppure sembra immenso, sembra una rivalità tra famiglie nobili che va avanti da secoli.

Come spesso capita la scintilla che scatena il film sta nella nuova generazione. Michael Fassbender, artista del furto e ultimo rampollo destinato a prendere il comando, è sempre meno convinto di educare così anche suo figlio mentre il nonno (un fantastico Brendan Gleeson) non fa che premere per la (dis)educazione criminale. Ben lungi dall’avere convinzioni granitiche Adam Smith non dona ai suoi personaggi pareri netti, non tutto è deciso fermamente ma lungo la storia si ha l’impressione che stia nascendo una consapevolezza dentro il Chad di Fassbender, che piano piano si stia convincendo di un pensiero che è lì da chissà quanto. Solo che, come sa chiunque abbia confidenza con i polizieschi, non è facile lasciare il crimine.

Con due franchise grandissimi all’attivo (quello degli X-Men e quello di Alien) e uno che non è partito (Assassin’s Creed), Fassbender continua a scegliere di interpretare  melodrammi da festival come La luce sugli oceani, incredibili western moderni come Slow West, film da Sundance strani e originali come Frank (in cui per quasi tutto il film ha un mascherone che gli tiene nascosto il volto), film di impossibile ritorno commerciale come Macbeth e infine questo Codice Criminale, un esordio eccezionale.
Tutti film in cui la presenza di una star sblocca finanziamenti, aumenta possibilità, cambia budget e amplia la distribuzione, film che di fatto sono quello che sono anche per la sua presenza.

Se è vero che l’industria del cinema di oggi ha distrutto il film dal budget medio, lasciando campo solo a film giganti e opere indipendenti low budget, è in questi progetti piccoli nobilitati da una star mondiale che risiede la speranza per un cinema commerciale di qualità, uno che sappia sfruttare i grandi generi come il poliziesco, in storie scritte, interpretate e dirette con grandissima capacità.
Se insomma quello dei blockbuster è il cinema che conferma lo stato dell’arte filmica, questo è quello che piano piano, un’opera alla volta, la porta avanti.

The post Codice Criminale, Fassbender ladro in cerca di redenzione appeared first on Wired.

Pubblicato in: NEWS

Dopo aver letto questa notizia mi sento:
Felice
0%
Euforico
0%
Divertito
0%
Sorpreso
0%
D'accordo
0%
Triste
0%
Deluso
0%
About The Author
Press