Fumetti
Now Reading
Festival delle Lettere, intervista a Emanuel Simeoni
0

Si svolgerà il 14 e il 15 ottobre presso l’UniCredit Pavilion in Piazza Gae Aulenti a Milano la XIII edizione del Festival delle lettere, la più grande manifestazione italiana che celebra un’usanza ormai quasi del tutto perduta: la scrittura epistolare.

Il tema di quest’anno è “Lettera a un cervello in fuga” e tra le molte iniziative che si svolgeranno durante questi due giorni c’è anche una particolare collaborazione tra l’atleta paralimpica Giusy Versace e Emanuel Simeoni, disegnatore in forze alla DC, per la quale ha disegnato alcune tavole di Batman, docente di disegno e direttore creativo di Comics&Business, società di consulenza per fumettisti ed editori.

Per saperne di più su questa inizativa particolare abbiamo parlato direttamente con Manuel, che si sta preparando anche per partecipare a Lucca Comics & Games con un nuovo progetto editoriale.

IMG_7498

Quest’anno il tema del Festival delle Lettere sono i cervelli in fuga, tu da disegnatore quanto senti tua questa etichetta? Preferisci lavorare all’estero o in Italia?
“Continuare a parlare di cervelli in fuga crea separazioni e non aiuta nessuno. Non mi piace questa definizione, anche perché esistono gli aerei! Per quel che mi riguarda, da sempre disegno guardando con molta attenzione alla ricerca che è molto più sviluppata e valorizzata all’estero che in Italia. In Italia c’è poi un pubblico particolarmente difficile e bisogna fare miracoli per impressionarlo. Per ricercare ispirazioni, tecniche e spunti, è necessario e utile girare il mondo, la mia curiosità per la scienza mi spinge a farlo ma allo stesso tempo non vedo perché io debba rinunciare alla carbonara di casa mia che mi sta molto a cuore”.

Al festival darai vita a un piccolo film, un lavoro diverso rispetto a quello a cui sei abituato, come ti sei avvicinato a quest’opera?
“Al di la del mio percorso da disegnatore professionista, sono un insegnante di prospettiva e anatomia per l’animazione. Dal punto di vista tecnico, quindi, non è stato un lavoro nuovo. In questo piccolo film ho cercato di esprimere quello che ho provato sentendo la storia di Giusy Versace e, soprattutto, conoscendola di persona. Incontrarla mi ha permesso di vedere i suoi movimenti, il suo modo di sorridere e di fare. È una persona luminosa e fluida ed è così che ho voluto rappresentarla”.

GIUSY-VERSACE-2

Quale pensi sia la grande forza del fumetto italiano e la sua debolezza?
“È un ambiente che ti prepara ad affrontare gli imprevisti, che ti porta a superare i tuoi limiti, ma allo stesso tempo difficilmente regala stabilità. Oggi in Italia non c’è abbastanza stabilità per tutti i bravi autori italiani che vedo. Io, in fin dei conti, mi sento un po’ come un pirata, perché sono un libero professionista e ho adottato una filosofia sportiva. Esercito il mio lavoro in vari modi: disegno, insegno e sono l’art director di Comics&Business, una società di consulenza che si propone di valorizzare il fumetto e gli artisti anche in contesti diversi dall’editoria. Nelle aziende, ad esempio, ma non solo”.

batman

Da dove nasce la tua passione per Wolverine? In che tipo di storia ti piacerebbe coinvolgerlo?
“Nasce da quando ero piccolo: entrando in una fumetteria ho letto le prime righe ed ho subito percepito un forte feeling con questo personaggio. Solo più avanti ho capito che è stato perché ho ritrovato in lui il mio stesso potere rigenerativo. In lui avevo mi aveva colpito l’idea che le ferite e le difficoltà, nel mio caso anche legate alla dislessia, si possano superare, grazie al mio talento che mi ha permesso di coltivare il disegno.
Mi piacerebbe coinvolgerlo in una delle storie d’origine, quelle in cui lui seguiva le sue intenzioni con il suo nuovo modo di essere, senza la memoria del suo passato”.

Ci puoi svelare qualcosa sui progetti che ti vedranno impegnato in futuro?
“Nel mio futuro c’è un libro, un mio libro che restituisce dignità e centralità al disegno collegandolo con altre discipline anche scientifiche. Ci ho lavorato parecchio ed è un progetto a cui tengo particolarmente. Anche la mia produzione artistica riserva delle novità molto legate a ciò che spiego nel testo. Anzi, i miei disegni mostreranno proprio quell’evoluzione che spiego a parole, con il linguaggio dell’arte”.

The post Festival delle Lettere, intervista a Emanuel Simeoni appeared first on Wired.

Pubblicato in: NEWS

Dopo aver letto questa notizia mi sento:
Felice
0%
Euforico
0%
Divertito
0%
Sorpreso
0%
D'accordo
0%
Triste
0%
Deluso
0%
About The Author
Press