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I 10 grandi archeologi del cinema d’avventura
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Gli archeologi sono avventurieri a partire dalla fine dell’800, da quando l’archeologia comincia ad arrivare sulle prime pagine dei giornali con clamorosi ritrovamenti e tutto il mistero che questi artefatti si portano appresso. Ammennicoli e statue vecchie di millenni sono lo spunto perfetto per qualsiasi racconto, le loro maledizioni, il fatto che non si facciano trovare facilmente, i segreti, i cunicoli… Nasce la letteratura archeologica e dopo poco il cinema archeologico, che significa scenari esotici, uomini avventurosi contro indigeni malvagi e colleghi avidi assetati di ori o tesori preziosi.

La Mummia, nel 1932, usava un po’ questa mitologia per un racconto di paura. E se tutti questi ritrovamenti egizi di cui leggiamo portassero con sè delle maledizioni? E se questi morti imbalsamati nei sarcofaghi fossero conservati così bene ma così bene da tornare in vita? 80 anni e diversi remake dopo la Universal punta a creare un universo condiviso e decide di partire proprio con La Mummia, con il personaggio dal potenziale più avventuroso, con un soldato e un’archeologa pronti a infilarsi nei cunicoli egizi come una volta.

Come gli investigatori privati, anche gli archeologi sono una categoria di personaggi perfetti per una serie di film, quelli di cui si ricordano proprio nome e cognome oltre che titolo del film. Ce n’è uno che schiaccia tutti gli altri quanto a fama, ma raramente si ricorda quanti altri archeologi abbiano tappezzato la gloriosa storia dell’archeologia avventurosa al cinema (con buona pace della plausibilità scientifica).

10. Max Donigan – Il tempio di fuoco
In pochi ascolterebbero una lezione di archeologia da Chuck Norris, ma assieme a Louis Gosset Jr. fu piazzato al centro di una storia di tesori e ori da depredare molto poco teorica e molto pratica come era il cinema della Cannon (questo fu il quinto film di quella gloriosa casa di produzione). Il tono insolitamente di commedia per Chuck Norris fa apertamente il verso a All’inseguimento della pietra verde, solo sostituendo la storia d’amore con un bromance da buddy movie (avventuriero bianco e avventuriero nero).

9. Dirk Pitt – Sahara
In un tempo lontano in cui Matthew McConaughey ancora non aveva operato la svolta seria della sua carriera e interpretava solo film scemi e in cui Penelope Cruz cercava di sfondare anche in America, accettando ogni ruolo, nacque questo filmetto di rapido consumo con avventurieri in cerca del tesoro della Nave Della Morte.

8. Ben Chase – Il mistero dei Templari
Proveniente da una famiglia di archeologi, dedito al ritrovamento di un unico tesoro, quello perduto dei Templari, Chase è tra i più ridicoli archeologi visti sullo schermo anche se i suoi film (sia Il mistero dei templari che Il mistero delle pagine perdute) sono più che altro godibili. Privo di qualsiasi originalità e ripiegato molto sul fascino che da sempre (per gli americani) esercita la mitologia templare, Chase è davvero la sottomarca degli archeologi più noti.

7. Lara Croft – Tomb Raider
Nata nei videogiochi ed arrivata al cinema in due film con Angelina Jolie, Lara Croft è un modello tutto autonomo di archeologa, dedita più che altro al menare e molto poco allo scoprire, vive avventure mondiali al limite dell’implausibile per il gran piacere di battere gli altri. A suo modo è stato un piccolo modello (ma proprio piccolo) di autonomia femminile.

6. Adele Blanc-Sec – Adele e l’enigma del faraone
Doveva essere il primo di una serie di film che non sono mai arrivati eppure il mondo di Adele Blanc-Sec, preso dai fumetti di Jacques Tardi, è tra i migliori che si siano visti negli ultimi anni. Una Parigi d’epoca in cui accade di tutto, e una giornalista (lei) che si improvvisa archeologa con un obiettivo implausibile per rimettere in sesto la sorella. Soprattutto un atteggiamento riguardo l’avventura che è a dir poco unico.

5. Daniel Jackson – Stargate
Esperto di lingue e geroglifici Daniel Jackson è un consulente dell’esercito in un’impresa improba. Non solo andare a indagare artefatti del passato ma proprio entrare in un portale stellare che conduce tutti in un altro mondo in cui le divinità egizie esistono e sono alieni potentissimi. Il dott. Jackson sarà anche al centro di molte delle filiazioni di questo film tra cui una serie tv, una serie animata e dei film tv.

4. Jack Colton – All’inseguimento della pietra verde
Nasceva come una maniera di capitalizzare in altro modo il successo di Indiana Jones, allargandone il pubblico. Dal film di Steven Spielberg, questo diretto dal suo pupillo Robert Zemeckis prende i presupposti e il protagonista sbruffone (più avventuriero che archeologo) ma calca la mano sulla commedia sentimentale, sulla battaglia con la ragazza di turno (magnificamente messa alla sua altezza) e trova un successo planetario che giustifica anche il sequel Il Gioiello del Nilo.

3. Padre Matt Gutierrez – The Body
Uno dei film più seri sull’archeologia ha al centro una studiosa affiancata da un gesuita, inviato dal Vaticano in Israele ad indagare su uno strano ritrovamento. Si tratta del cadavere di un uomo crocifisso lì a Gerusalemme circa duemila anni prima. La notizia potrebbe mettere in crisi l’intero impianto narrativo della Chiesa.

2. Allan Quatermain – Le miniere di re Salomone
Pietra angolare di tutto il racconto d’archeologia, romanzo fondamentale e primo di una serie tradotta in diversi film nei decenni. Quello del 1985, a cento anni dalla pubblicazione del romanzo, è forse il più famoso ed ha avuto anche un sequel sempre incentrato sul cacciatore-avventuriero Allan Quatermain, interpretato da Richard Chamberlain (Gli avventurieri della città perduta).

1. Henry Walton Jones Jr. detto Indiana – I predatori dell’arca perduta
Con un titolo che manca di inserire il nome del protagonista ma echeggia il cinema d’avventura anni ‘30, Steven Spielberg e George Lucas portano al cinema uno dei film più importanti degli anni ‘80, capace da solo di rispolverare tutto un genere e di figliare sequel, serie tv e imitazioni a non finire. Ad oggi rimane il modello aureo dell’avventuriero affascinante e bastardo, professore e uomo d’azione, scavezzacollo, sciupafemmine e un po’ scemo, preso in trame esotiche e dall’ambientazione anni ‘30 (quasi sempre con i nazisti a fare i cattivi). Uno degli ultimi grandissimi film pieni di veri stunt.

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