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SafeBeyond, la app che spedisce messaggi dal mondo dei morti
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Life continues when you pass away” dice il claim in home page. È veramente così? Da un punto di vista tecnologico sì. Perché in un mondo dove ogni cosa è programmabile, puoi fare in modo di lasciare una considerevole traccia di te, anche dopo che ti sei disconnesso del tutto, sotto forma di video destinati a nipotini che non vedrai mai, messaggi di auguri per compleanni degli amici che tu non potrai festeggiare eccetera.

SafeBeyond è dunque l’app che ti fa interagire anche da morto. La scarichi e hai la possibilità di mettere insieme sms, foto e video e di spedirli al mondo dei vivi quando avrai lasciato questa terra. Il servizio è disponibile su Android ed è stato creato da Moran Zur, che ha perso suo padre per un cancro, e poi sua moglie per lo stesso motivo. Prima che sua moglie morisse, era preoccupato che il loro figlio di tre anni non avrebbe mai avuto modo di conoscerla, così ha lasciato il lavoro e ha fondato SafeBeyond.

Ero davvero preoccupato dal pensiero che potesse perdere sua madre e la possibilità di conoscerla, e lei è davvero una persona fantastica.

Avevo paura che se non avessi fatto qualcosa per cambiare la situazione, lui non avrebbe mai avuto la possibilità di conoscerla.”Ha detto Zur.
Su SafeBeyond gli utenti con account “free” hanno 1 GB al mese per i messaggi futuri, e possono immagazzinarci dentro le congratulazioni e gli auguri per i futuri compleanni, matrimoni e le lauree a cui loro non parteciperanno.

Funziona così, tu registri tutto e dopo la tua morte entrano in azione i tuoi cari, che possono mettere in agenda e programmare le date per l’invio dei messaggi e dei video al momento giusto. Ovviamente se muori e tuo figlio ha tre anni non puoi prevedere quale sarà il giorno del suo matrimonio o della sua laurea. Nell’app puoi conservare anche le tue password e i dettagli dei tuoi account e passarli alle persone che se lo meritano quando hai fatto log off per l’ultima volta. E se poi pensi di avere davvero tante cose da dire ai posteri, puoi acquistare il pacchetto da 30 GB al mese.

Questa app mi ricorda il film My Life. Il protagonista Michael Keaton lasciava registrati su videocamera dei messaggi al figlio che era appena nato. Lui sarebbe morto di malattia incurabile di lì a poco, e in quei lunghi nastri gli spiegava per quanto tempocuocere la pasta quando sarebbe andato al college e come riconoscere la donna della sua vita.

È una cosa che allo stesso modo mi fa piangere, sorridere e mi mette addosso una paura fottuta. Mi sembra sbagliato che il giorno della tua laurea ti arrivi un sms di mamma, morta quando eri in fasce, con i suoi cari auguri. E se nel frattempo avessi cambiato numero? E se tra vent’anni la tecnologia si fosse evoluta e quest’app non potesse più funzionare? My life è un film del 1993, un anno in cui era perfettamente plausibile lasciare una scorta di vhs ad un giovane figlio, ma, siamo onesti, oggi dove potremmo vedere quelle cassette? Qualcuno ha ancora un videoregistratore vivo? Sono felice che se qualcuno ha così tanta voglia di continuare ad esserci possa farlo. Ma l’idea non mi piace. Il regno della morte e della vita debbono essere separati.

Io la penso esattamente come Woody Allen: “Non ho paura della morte, solo non voglio esserci quando succede”.

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