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Tutti i volti dei cosplayer italiani
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Vergil (Devil May Cry)Vergil (Devil May Cry) Leon Chiro è uno dei cosplayer più famosi nel nostro Paese (foto Paolo Bianco/Tsunami)

Actarus
Actarus Fabio Bonanomi fa rivivere i fasti di Ufo Robot Goldrake (foto Paolo Bianco/Tsunami)
League of Legends
League of Legends Il videogame online più diffuso al mondo non può che avere una vastissima comunità di cosplayer, in Italia chiamata CLIC (foto Paolo Bianco/Tsunami)
Sir Daniel Fortesque
Sir Daniel Fortesque Domex Gandolfo nei panni del protagonista di MediEvil (foto Paolo Bianco/Tsunami)
Bayonetta
Bayonetta Shadow Cosplay è l’ultima discendente del clan delle Streghe di Umbra, dall’omonimo videogioco (foto Paolo Bianco/Tsunami)
Iron Man
Iron Man Il nome di questo cosplayer è già un programma Francesco Tony Stark Impersonator (foto Paolo Bianco/Tsunami)
Ghostbusters
Ghostbusters Anche se non cosplayer in senso stretto, il fan club degli Acchiappafantasmi partecipa spesso alle fiere comics italiane (foto Paolo Bianco/Tsunami)
War Machine
War Machine Elisa fa parte di un’intera famiglia di cosplayer denominata Prizmatec (foto Paolo Bianco/Tsunami)
Bilbo Baggins
Bilbo Baggins Impossibile non indovinare che Erio Tagliabue indossa il costume dell’eroe de Lo Hobbit (foto Paolo Bianco/Tsunami)
Gambit e Rogue
Gambit e Rogue Marco Callion e Cinzia Zambon nei costumi di due degli X-Men più famosi (foto Paolo Bianco/Tsunami)

Scusa, posso farti una foto?“: questa è sicuramente la frase che i cosplayer si sentono rivolgere con più insistenza.

Secondo Paolo Bianco, giornalista musicale e appassionato di comics, “la foto alla fiera, pur faticosa perché non si riesce a fare tre passi senza essere fermati, è il momento più concreto della passione che tutti condividono“. Passione che Bianco ha raccolto nel libro Cosplay Italia. Potere alla fantasia (Tsunami edizioni) fotografando centinaia e centinaia di ragazzi e ragazze – ma non solo – in costume.

Arrivato in Italia alla fine degli anni Novanta, il fenomeno del cosplay (da costume-play) è cresciuto esponenzialmente e ora non c’è fiera dedicata a fumetti o videogames, da Lucca Comics  & Games a Romics, dal Cartoomics al Rimini Comix, che non abbia la sua schiera di fedelissimi cosplayer. Alcuni di loro sono divenuti anche delle celebrità del settore, inseguiti e attesi per il loro prossimo travestimento. Dai manga ai fumetti di supereroi, dai film culto ai videogiochi più disparati, non c’è ambito della cultura geek che escluda la possibilità del cosplay.

 

Lucca Comics and Games 2016
Lucca Comics and Games 2016 (foto: Bianchi/Lo Debole/LaPresse)
Lucca Comics and Games 2016
Lucca Comics and Games 2016 (foto: Bianchi/Lo Debole/LaPresse)
Lucca Comics and Games 2016
Lucca Comics and Games 2016 (foto: Bianchi/Lo Debole/LaPresse)
Lucca Comics and Games 2016
Lucca Comics and Games 2016 (foto: Bianchi/Lo Debole/LaPresse)
Lucca Comics and Games 2016
Lucca Comics and Games 2016 (foto: Bianchi/Lo Debole/LaPresse)
Il secondo Giorno di Lucca Comics and Games
Il secondo Giorno di Lucca Comics and Games (foto: Iacopo Giannini/LaPresse)
Il secondo Giorno di Lucca Comics and Games
Il secondo Giorno di Lucca Comics and Games (foto: Iacopo Giannini/LaPresse)
Lucca, Al via la cinquantesima edizione del Lucca Comics and Games
Lucca, Al via la cinquantesima edizione del Lucca Comics and Games (foto: Iacopo Giannini/LaPresse)
Lucca, Al via la cinquantesima edizione del Lucca Comics and Games
Lucca, Al via la cinquantesima edizione del Lucca Comics and Games (foto: Iacopo Giannini/LaPresse)
Lucca Comics and Games 2016
Lucca Comics and Games 2016 (foto: Bianchi/Lo Debole/LaPresse)

Il libro di Bianco, oltre alla ricca documentazione fotografica, ne esplora i fenomeni e le terminologie specifiche, come genderbender cosplay (l’interpretazione di una versione del sesso opposto del personaggio originale) o costuming (il livello estremo in cui si ricrea in ogni dettaglio, anche nei materiali, il costume originale).

Non tutto, però, è divertimento e leggerezza. C’è anche spazio per toccare temi importanti come quello del Cosplay Is Not Consent: “Il consenso a cui ci si riferisce è quello a farsi toccare o palpeggiare da estranei mentre si è in cosplay“, spiega Bianco. “Negli ultimi tempi è occorso tappezzare alcune Comicon americane con questi cartelli, per ricordare alla gente che mostrare centimetri di pelle per interpretare un personaggio non equivale ad annunciare disponibilità sessuale“.

Pubblicato in: NEWS

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